Cosa sono e come si curano le Drusen | Studio Oculistico Severino
Il dottor Severino è un chirurgo refrattivo e un artigiano dell’occhio con oltre 75mila interventi.

Drusen

drusen

L’occhio è un organo che, invecchiando, può essere interessato da varie patologie: tra queste abbiamo la degenerazione maculare, che spesso si manifesta con le drusen.

“Drusen” è una parola tedesca che significa “protuberanza”. A seconda delle dimensioni, del numero e delle caratteristiche delle drusen individuate, l’oculista può determinare lo stadio della condizione e decidere il trattamento più indicato.

Vediamo adesso più nel dettaglio che cosa sono le drusen, quali sono i sintomi e le cause, come vengono diagnosticate e come possono essere trattate.

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Se hai già degli esami oculistici che certificano la presenza di drusen, inviali all’indirizzo info@studiooculisticoseverino.it. Il dottor Dario Severino farà un primo inquadramento da remoto per poi incontrarti di persona e stabilire un trattamento su misura per te.

Che cosa sono le drusen

Le drusen sono dei depositi di colore giallo o bianco costituiti da un materiale proteico e lipidico che si formano sotto la retina. La loro presenza all’interno della macula, ossia la regione centrale della retina, può essere il segnale di una condizione di maculopatia secca. Per la loro posizione, si parla dunque di drusen maculari o drusen alla retina.

Le drusen si vedono solo con l’oftalmoscopio e sono spesso asintomatiche. Poiché la degenerazione maculare è una condizione che si manifesta con l’età , oltre i 55 anni è consigliato effettuare regolarmente una visita oculistica di controllo.

Le drusen possono essere:

  • Rigide: sono caratterizzate da piccolissime dimensioni e si dispongono lontane fra loro, per questo motivo non danno particolari problemi all’occhio
  • Molli: queste, al contrario, sono di grosse dimensioni, hanno contorni meno definiti e tendono a disporsi attaccate tra loro dando origine alla degenerazione maculare senile secca.

Sintomi delle drusen maculari

Le drusen maculari (o della retina) possono dare origine a sintomi come problemi di vista solo in particolari condizioni, a seconda che siano rigide o molli.

In presenza di drusen maculari rigide non vi è sintomatologia particolare, anche perché come abbiamo visto non creano particolari problemi all’occhio. Nel caso delle drusen maculari molli, quando queste sono legate alla degenerazione maculare senile secca, possono dare diversi sintomi, quali:

  • una graduale diminuzione della visione centrale
  • una visione sfocata ad esempio durante la lettura
  • la distorsione delle linee dritte
  • aree nere nel campo visivo

Cosa causa le drusen?

Le drusen sono manifestazioni tipiche dell’età avanzata, ma esistono anche altri fattori di rischio in grado di influenzarne la comparsa o la diffusione. 



Alimentazione e drusen, per esempio, sembrano essere collegate. Alti livelli di colesterolo nel sangue possono infatti influire sulla degenerazione della macula. Seguire una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura e alimenti contenenti antiossidanti è quindi una buona azione preventiva, che giova alla salute dell’occhio e di tutto l’organismo. 

Allo stesso modo il vizio del fumo, una ridotta attività fisica, la pressione alta e l’ipertensione possono aggravare le drusen maculari. Fare attenzione al proprio stile di vita diventa così il primo passo per aiutare il proprio corpo a “funzionare” meglio a ogni età, anche per ciò che riguarda il comparto della vista.

In presenza di casi in famiglia di drusen all’occhio in famiglia, occorre consultare regolarmente l’oculista. La comparsa delle drusen e la conseguente degenerazione della macula hanno infatti anche una componente ereditaria.

Infine, attenzione al sole! L’esposizione solare aggrava le drusen presenti nella retina e ha come conseguenza il peggioramento della condizione.

Diagnosi delle drusen attraverso visite ed esami all’occhio

La diagnosi delle drusen viene fatta attraverso lo studio del fondo dell’occhio per mezzo dell’oftalmoscopio. Questo strumento dà informazioni sullo stato di salute della parte interna del bulbo oculare, della retina e della macula

Oltre allo studio del fondo dell’occhio, per diagnosticare le drusen il paziente può essere sottoposto al test della griglia di Amsler. Si tratta di un grafico con linee verticali e orizzontali che il paziente deve guardare alla normale distanza di lettura. Se nella visione centrale le linee appaiono ondulate o tendono a scomparire, potrebbe essere a causa della presenza di drusen e di una degenerazione maculare in corso.
Altri esami più approfonditi per la diagnosi delle drusen vengono fatti attraverso l’OCT, la retinografia, la fluorangiografia.

L’OCT, ovvero la tomografia a coerenza ottica, scansiona l’occhio per ottenere immagini ad alta risoluzione di parti della macula, alla ricerca di drusen o altri segni di degenerazione. La retinografia consente in pochi minuti di ottenere delle immagini a colori del fondo dell’occhio attraverso l’uso del retinografo.

Infine, la fluorangiografia aiuta a conoscere come è distribuito il sangue all’interno della retina. Il macchinario ottico con cui è svolta non viene mai a contatto con l’occhio. Tuttavia, il paziente dovrà prima ricevere un’iniezione per endovena di una sostanza colorante finalizzata a reagire con l’apparecchio.

Tutte le visite e gli esami utili alla diagnosi di drusen sono indolori e piuttosto rapidi.

Prognosi e trattamento delle drusen

Le drusen rigide non richiedono particolare trattamento, se non quello di sottoporsi a regolari controlli oculistici. Questo consente di tenere sotto controllo la loro conformazione ed eventuale proliferazione all’interno dell’occhio.

Per le drusen molli esistono rimedi sintomatici, come ad esempio l’assunzione di antiossidanti e nutrienti alimentari chiamati AREDS 2 che sembra possano rallentare la progressione della malattia. Le drusen possono regredire, ma mai spontaneamente: a questo scopo, servono trattamenti specifici.

La moderna tecnologia oftalmologica permette di trattare le drusen con il laser a nanosecondi. Questo trattamento deve essere eseguito da specialisti esperti in patologie retiniche.

Il laser a nanosecondi, emettendo stimoli a bassa potenza, produce una biostimolazione delle cellule deputate al nutrimento della retina e permette la rimozione delle sostanze di scarto che costituiscono le drusen. La liberazione di metalproteasi, un enzima, stimola la rigenerazione delle cellule dell’epitelio pigmentato retinico.

Grazie al trattamento con laser può quindi verificarsi un riassorbimento delle drusen. Ricordiamo però che ogni paziente è a sé: il riassorbimento delle drusen maculari avviene quindi con più o meno successo a seconda dei casi.

È fondamentale che l’intervento venga effettuato in maniera tempestiva per impedire che le drusen, aumentando, vadano a spostare e distruggere il tessuto retinico. Il trattamento con laser a nanosecondi è di tipo ambulatoriale e assolutamente indolore.

Hai già un OCT o un esame che certifica la presenza di drusen o uno stato di degenerazione maculare?

Contatta il dott. Dario Severino all’indirizzo info@studiooculisticoseverino.it! L’oculista ti fornirà un primo inquadramento da remoto per poi incontrarti di persona e stabilire il trattamento più adatto al tuo caso.

Il Dott. Severino

Il dr. Dario Severino è un chirurgo refrattivo con più di 25mila interventi con tecniche PRK e Lasik eseguiti e più di 50mila pazienti operati per diverse patologie oculistiche, è inoltre docente di neuroftalmologia all’Università di Pisa.

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